15 ottobre 2006

I NOSTRI FIGLI, SONO NOSTRI ?


Spesso parliamo e ci comportiamo con i "nostri" figli, come se parlassimo di una nostra proprietà, ma non è così. I figli sono figli, in "prestito", nel senso che sono concepiti e nascono tramite noi, crescono e diventano adulti con il nostro aiuto, ma non sono proprietà dei genitori, sono persone, individui che pensano e compiono delle scelte personali, individuali e a volte del tutto diverse da quelle scelte che abbiamo fatto o che faremmo noi. Il compito dei genitori non è quello di volere che un figlio sia come noi vorremmo, ma è quello di amarlo per come è, aiutarlo ad essere ciò che sente di dover essere, far sì che possa realizzarsi ed esprimere la propria essenza.La cosa più importante che ogni genitore deve dare ai figli è la propria presenza, essere un punto fisso di riferimento, una persona sulla quale possono contare sempre, pronta ad ascoltare e a consigliare, senza giudicare o demolire. Questo, sono certa, aiuta i figli ad essere persone migliori che possono costruire una società migliore, basata sul rispetto, l' aiuto e la comprensione di se stessi e di chi ci vive intorno.

Vorrei concludere citando Gibran Kahlil Gibran:
"I vostri figli non sono figli vostri: sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi ma non da voi. Dimorano con voi e tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non le vostre idee, perché essi hanno le loro idee.
Potete dare una casa al loro corpo ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive i vostri figli sono lanciati in avanti.
L' Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere poiché Egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo."

1 commento:

Anonimo ha detto...

E' bello tutto quello che hai detto sui figli, sfortunatamente non tutti i genitori son così in gamba ma fortunatamente ne esistono tanti di validi. Penso che se è vero che figlio ci nasci e genitore ci diventi, non tutti hanno le carte per diventare un ottimo genitore. In realtà sono convinto che non è difficile essere un buon figlio, ma che lo è essere un buon genitore. I figli prendono tutto dai propri genitori, le cose buone e le cose negative, quindi se un padre riesce ad essere un vero padre il figlio difficilmente potrà crescere male, se invece il padre, o la madre non sono all'altezza del proprio ruolo sarà più probabile che il figlio crescerà con carenze e\o squilibri, di qualsiasi tipo, che difficilmente riuscirà ad IDENTIFICARE e "bonificare". A quel punto stà alla persona interessata decidere di prendere in mano la propria vita, analizarla ed affrontarla in modo tale da riuscir ad esistere attivamente e non passivamente come fanno la maggior parte degli individui che popolano questo naufrago nirvana.